Diciassette.

Il cappotto e il cappello nella cassetta di plastica. Il cameriere che ti gira intorno e ti guarda, sorridendo compiaciuto mentre si allontana. Il tavolo centrale e il vuoto intorno. Il caffè caldo e confortante. Le nubi attraversate. L’attesa. I biglietti. L’aspirina. La libreria con le luci spente. La pioggia leggera sui vetri dell’autobus. Un programma radiofonico caldo, le canzoni scelte sul tema “hidden” sono tutte canzoni d’amore. La lucentezza delle strade della città. La nebbia ad altezza d’uomo. I banchi del mercato vuoti a mezzanotte. La corsa di due bici con il semaforo rosso. I vestiti scomodi. La notte sorda e priva di coscienza.

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